Day 6
Molti dei nostri lettori potrebbero aver già visto qualche anticipazione del contenuto di questo episodio. Ciononostante, gli autori raccomandano comunque la lettura: la giornata si potrebbe dimostrare più intrigante del previsto.
Finite tutte le prove, i prodi eroi decidono di affrontare la mattinata con più calma del solito. L’unica attività in programma è la finale della Team Challenge, per cui la prima domanda che i protagonisti si pongono è proprio se andare ad assistere o meno. Anche ITA-TL viene contattato per decidere al riguardo, tuttavia non perviene alcuna sua risposta. Perciò, gli avventurieri si incamminano verso l’autobus che li avrebbe accompagnati presso Alem.ai, struttura che ospiterà la competizione.
Giunti in loco, vengono accolti da una grande quantità di volontari (decisamente superiore a quella dei partecipanti), tra i quali tuttavia si nota l’assenza di addetti al supporto tecnico: in via del tutto straordinaria, infatti, per la competizione odierna, a fornire assistenza saranno proprio degli individui mandati direttamente da Galbot (azienda che fornisce l’hardware utilizzato per la competizione, anche se si vocifera che non sia stata l’azienda a fornire i materiali per l’estrazione delle squadre vincenti — ricordate la lotteria?). Agli italici non è ben chiaro il regolamento della gara, tuttavia notano subito la possibilità di votare per al più tre squadre. Senza farselo ripetere due volte, approfittano immediatamente dell’opportunità per mostrare supporto ai team meno apprezzati, inviando voti sulla fiducia (è infatti possibile votare per una squadra prima ancora che inizi il suo turno!). Nel giro di pochi minuti, inoltre, si rendono conto che è possibile votare un numero di volte potenzialmente illimitato se si cancellano i dati di navigazione. Già al termine del primo round, infatti, in molti si chiedono se qualche squadra ne abbia abusato.
Non risulta ancora chiaro quale possa essere l’utilità dei voti.
Poco dopo la fine del primo turno di gara, ha inizio il secondo, a quanto pare molto atteso, in quanto vede partecipare due delle squadre più votate della competizione. ITA-2, avendo già notato che il team del Porto Rico disponeva di un bacino di voti molto più ristretto rispetto a qualsiasi altro, decide di dare una mano alla squadra, portando i suoi voti totali da 8 a 13, in pari con l’Armenia.
Nel frattempo, i nostri eroi si dirigono verso dei volontari che li incuriosiscono alquanto: sono infatti a guardia di un frigo di Zigi-Zagi, dal quale i protagonisti sperano di ottenere almeno una lattina a testa. Ciascuno prende il suo gusto preferito, tranne due temerari che, vedendo molti volontari sorseggiarlo, decidono di provare una nuova variante di Zigi-Zagi, a detta dei volontari al gusto di “menta”: chi sono gli avventurosi?
Il misterioso gusto di Zigi-Zagi assaggiato.
Mentre la delegazione italiana gusta i propri drink, riceve un messaggio alquanto inatteso: è di ITA-TL, il quale, dimenticatosi di impostare la sveglia, è rimasto a dormire al KNUS al posto di assistere all’avvincente gara. Gara che, nel frattempo, ricomincia con il secondo round. ITA-2, guardando la leaderboard, si rende conto che la spinta data al team con meno voti non risulta essere ancora sufficiente, per cui decide di investire una quantitè non banale di tempo a votare ripetutamente la squadra, garantendole ben 42 voti complessivi, dei quali più del 75\% risulta provenire da lui.
Terminata la competizione (che vede la squadra supportata da ITA-2 ottenere il terzo posto!), i protagonisti possono finalmente ritornare al KNUS, dove li attende un breve pranzo (dove si ricongiungono con ITA-TL) prima di recarsi alla cerimonia di chiusura, addirittura anticipata di un’ora rispetto al previsto. Non risulta necessario, ormai, specificare che l’anticipo è stato compensato da un’ora e mezza di ritardo, quindi con un ritardo complessivo di mezz’ora rispetto all’orario originale (c’è da dire che comunque è meglio del solito).
Dopo aver assistito a un discorso particolarmente lungo e articolato riguardo ai problemi della gara, che tuttavia non ha fornito risposta all’unica domanda della delegazione (ovvero quanti token siano stati usati per generarli), si apre finalmente la cerimonia di premiazione, che ha inizio con… i risultati della Team Challenge? Ebbene sì, anche se — poiché erano stati sorteggiati i partecipanti — non ci sarebbe dovuta essere una premiazione per la gara, gli organizzatori decidono di cambiare idea all’ultimo secondo e di assegnare ben cinque premi, il cui significato non è ancora del tutto chiaro. Infatti, le squadre premiate sono:
- la prima in classifica;
- la seconda in classifica;
- l’ottava in classifica;
- due che non hanno partecipato, ma comunque hanno ricevuto la “menzione d’onore”.
L’unica spiegazione valida che i protagonisti riescono a trovare è che, per garantire la massima correttezza nello svolgimento della gara, i premi siano stati anch’essi assegnati a seguito di un’estrazione casuale. Terminata la premiazione del GAITE, gara basata su una versione semplificata (tramite suggerimenti) dei problemi che gli eroi hanno affrontato, arriva il grande momento. Sin dalle menzioni d’onore (anch’esse non in programma), è evidente un notevole problema logistico: i nomi dei premiati vengono mostrati su uno schermo che è parzialmente coperto, causando seri disguidi, anche tenendo in considerazione che il presentatore non li leggeva. Tutti questi disguidi, però, non hanno impedito agli italici di ottenere comunque buoni risultati (e soprattutto di vedere i propri nomi sugli schermi, missione più difficile del previsto), in particolare, medaglia d’argento per ITA-4; bronzo, invece, per ITA-{3, 2, 1}.
Ecco i prodi eroi!
Tra ritardi, problemi tecnici (tra cui leak parziale della classifica mentre i partecipanti vengono premiati) e altro, i protagonisti decidono di incamminarsi verso le proprie camere per prepararsi alla cena. Quello che non sanno, però, è che l’intero team di guide sta muovendosi per intercettare tutte le delegazioni e portarle al campo di calcio (che, nel frattempo, sta venendo irrigato). Fortunatamente vengono informati di ciò da sette diverse persone, due delle quali incontrate quando già erano di fronte al campo da calcio.
Terminate tutte le formalità, finalmente, gli eroi possono gustare una deliziosa cena, caratterizzata addirittura dalla presenza di una speciale torta per festeggiare il termine della competizione.
La caratteristica torta di chiusura.
Prima di incamminarsi verso il letto, il gruppo decide di fermarsi qualche minuto nella hall, dove nel frattempo si sta svolgendo il Farewell Party. Straordinariamente, di tutto il programma della competizione, questa è l’unica attività che non solo inizia con un ritardo trascurabile, ma finisce addirittura con un’abbondante mezz’ora di anticipo. Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe mai successo un evento del genere?
A questo punto, il gruppo si separa: ITA-{3, 4} decidono di rientrare in camera, ITA-TL si ferma a parlare e ITA-{1, 2} restano a interagire con alcuni volontari, che manifestano tristezza al pensiero di dover abbandonare la propria maglia verde. Nel giro di una ventina di minuti, la delegazione messicana decide di riprendere da dove il party era rimasto: grazie alla loro comoda cassa wireless, i membri della delegazione messicana hanno deliziato coloro che erano rimasti nella hall con una selezione di balli di gruppo. Purtroppo, nel giro di poche canzoni questi ultimi sono costretti a spegnere la musica e lasciare libera la hall. ITA-{1, 2}, quindi, si spostano quattro passi fuori da essa, accompagnati dai volontari con cui si erano fermati a parlare poco prima. La conversazione, purtroppo, si interrompe con l’avvicinarsi del coprifuoco, per cui anche gli ultimi due membri della delegazione italiana rientrano in camera.
La serata si chiude con gli italici che cercano nelle maniere più disparate di chiudere le proprie valigie (inclusi ITA-1 e ITA-2 che, pur non avendo praticamente usato alcun capo d’abbigliamento portato da casa, hanno notato un aumento di volume non trascurabile dei loro bagagli). L’appuntamento per il giorno dopo è alle 6:45, affinché i nostri eroi possano prendere con tutta calma l’autobus messo a disposizione dall’organizzazione per i trasporti in aeroporto. Non è necessario specificare che, ovviamente, la notte si prospetta povera di sonno: i vari averi degli italici vengono finalmente sistemati alle due di notte.
Curiosità del giorno: ai vincitori della menzione d’onore nella gara individuale sono stati consegnati degli attestati sul palco. Sfortunatamente, non avendo un modo per comprendere chi fosse chi, a ogni persona che si è presentata sul palco per ritirarne uno è stato dato un attestato casuale. È stato perciò necessario creare un nuovo canale sulle piattaforme ufficiali di comunicazione al fine di redistribuire gli attestati.
Fortunatamente, imparando da quanto appena successo, durante la cerimonia non hanno consegnato gli attestati a coloro che hanno ottenuto medaglie.