CEOI Diario 2026

DIARO CEOI 26

Živjo!

Quest’anno l’Italia è stata invitata a preder parte alle Central European Olympiads in Informatics, cosa incredibile dato che non sucedeva dai lontani tempi in cui ITA-LEAN (more on that later) non era nemmeno ancora contestant. La squadra sarà composta dai seguenti loschi individui:

  • ITA-1: Alessandro Damiani

  • ITA-2: Nicola Dindo

  • ITA-3: Marco Gambaro

  • ITA-4: Sofia Maragò

  • ITA-?: Eric [memoria insufficiente]

  • ITA-CH: Luca Versari

  • ITA-LEAN: Francesco Vercellesi

  • ITA-SI: Neva Uršič (guida)

DAY 0:

I viaggi della squadra stranamente stavolta si svogono senza grandi intoppi però non mancano i motivi di lamentarsi, ad esempio la presenza di britannici e americani sui treni o l’incapacità di altri europei polacchi di comprare i biglietti per i regionali da Padova a Venezia Mestre.

Dopo che la squadra si è riunita tutta, compare nel canale Discord™ italiano del server CEOI un annuncio importantissimo: “madžarska je tu” (gli ungheresi sono arrivati). Dopo la comparsa di un secondo messaggio, “Montenegro je tu” (il Montenegro è arrivato). Comprendendo che i messaggi sono stati inviati nel canale sbagliato, il team decide di farlo notare in ben 4 lingue diverse.

Inizia quindi il viaggio in GoOpti™, che ci porta da Venezia a Ljubliana. All’interno del “vettore” abbiamo modo di scoprire le bellezze che aspettano i tre quarti della nostra squadra se riusciranno nell’impresa di superare gli esami di ammissione di settembre, dalle appassionate conversazioni che non hanno problemi a saturare completamente le due ore e mezza di viaggio.

Una volta arrivati al dormitorio Dijaški Dom Vič e ottenuti i nostri gadget (tra cui spiccano due palle), oltre a quelli del nostro compagno di squadra fantasma Eric, e qualche mano a Tichu, è cominciata l’ardua impresa di Ottenere le nostre stanze, che, almeno in teoria, avviene tramite il processo di “Scegli una stanza vuota e dimmelo”.


L’acquario della hall è un po’ troppo buio…

Per gli ITA-{primi}, nonché per i leader, questo processo funziona senza complicazioni. Dopo aver cercato inutilmente una sistemazione per 15 minuti, ITA-{né primo né composto} finisce per vedere ITA-{composto} trovarsi una stanza, tatticamente semi-singola e venir buttata fuori, per poi (molto poi) andare a occupare il posto strategico lui stesso (il piano era destinato solo ai ragazzi) mentre quest’ultima si spostava ad una delle stanze libere al piano di sopra. Trovate le stanze, il team, non ancora munito di chiavi, si è diretto verso la mensa per la cena.

Si nota anche l’assenza del team svizzero, che piuttosto che fare esperienza della giungla che è la rete ferroviaria italiana ha preferito cambiare treno ben 6(7) volte visitando una buona percentuale delle stazioni austriache e slovene. (UPD sono arrivati ora, mentre scriviamo il diario, alle 23:02)

Segue dunque la cena a base di fritto (per sommo dispiacere di ITA-4), dove ITA-2 riceve tre cotolette anche se ne voleva solo una (erano da condividere con gli amici).

Dopo cena ai contestant viene proposto da parte di ITA-SI e della sua amica, in ruolo di MNE-SI, un tour del parco più bello di Ljubliana, Tivoli, dove hanno modo di effettuare svariate scelte di direzione, ciascuna delle quali, quando possibile, risolta in “su”. Le due guide alleggeriscono la passeggiata con i racconti di svariati aneddoti (ad esempio i pensieri dell’autore ubriaco dell’inno nazionale) mentre ITA-{primi} (state notando un pattern?) tryhardano e ITA-{quadrati} cercano (fallendo) di capire il primo problema dell’ammissione alla scuola sparlata qualche ora prima. Arrivati davanti a quattro statue di cani, le guide ci pongono quindi una domanda che noi ora rivolgiamo a voi:

Cosa manca alle quattro statue sotto l’Accademia d’arte?

  • le [REDACTED] (finite tra i gadet)
  • la lingua
  • la coda
  • Dindo
0 votanti


La scultura di cui abbiamo scoperto che tutti gli sloveni si lamentano…

La squadra stima mezz’ora per il ritorno che effettivamente si rivela non lontano dal tempo corretto, dopodiché si riunisce nella hall per la stesura del presente testo.

Ora siamo molto stanchi. Ci vediamo domani.

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DAY 1:

Buon 6/7 day!

La giornata inizia per tutti ad un orario casuale tra le 6:33 e le 7:44, seguita dalla colazione dove scopriamo che i nostri leader ci hanno tradito con la Svizzera (sì esatto, entrambi).
A causa di un ritardo di ben 15 minuti il team viene ripreso da ITA-SI, che desiderava fare il percorso insieme alla già menzionata MNE-SI.

Dopodiché ci aspetta una salutare passeggiata mattutina di 45 minuti, che purtoppo dovremo ripetere anche in entrambi i giorni di gara (ammesso che non ci passi la voglia…). Nel tragitto si discute la scomodità delle OII26 e vengono dunque passati in rassegna tutti i posti più sperduti in cui si sono svolte delle gare negli ultimi 15 anni.

Arrivati a destinazione ci vengono illustrate le specifiche della gara (sus), che comprendono una piattaforma custom (sus), uno specifico ban su clock() e sleep() (super sus), pragma e SSE intrinsic (?). Oltre a ciò, è stato comunicato che nessun tipo di cibo o bevanda potrà essere consumato all’interno delle aule di gara, ma che saranno presenti in appositi punti fuori da esse che i contestant non sono ancora riusciti a trovare.

Durante la practice, durante la quale scopriamo che non faremo la gara in una contest-hall ma in tante contest-classrooms, ITA-{3,4} si imbattono nelle interessanti configurazioni (sus) di VS Code che invece di consentire il debug permettono di analizzare gli indirizzi di memoria. Terminata la sessione andiamo a mangiare nell’Object X (“the glass thingy”) che regala opzioni vegetariane pesanti e discussioni sulle bellezze di Ruby, oltre alla dimostrazione della finitezza delle forchette disponibili.

Al ritrovo ci presentiamo puntuali, a parte ITA-4 che va in bagno e il suo ritardo di mezzo minuto viene prontamente rilevato dalla guida, che parte alla sua ricerca. Nel trasferimento verso la scuola superiore Gimnazija Bežigrad, tre squadre verranno perse (avete perso), ma per fortuna non la nostra. Dopo un’attesa durante la quale i contestant si sono cimentati in problemi IOI e CEOI passati, la cerimonia di apertura inizia (formally) con il jumpscare dell’inno sloveno, a cui segue la presentazione delle squadre in cui l’etichetta necessaria consiste nell’alzarsi e presentarsi pubblicamente. Dopo innumerevoli altre performance musicali, la cerimonia finalmente si conclude (formally), dando inizio alle CEOI (formally).

Dopo la foto di rito, il team raggiunge il centro di Lubiana inscatolati in un autobus e dopo alcuni giri in tondo, scattano la foto tanto desiderata dagli organizzatori davanti alla fontana del Robba.

Il team si spltta, con ITA-{composto} e i team leader che tornano al dormitorio (trovandolo chiuso fino all’arrivo di un altro team) e gli altri che proseguono il tour della città, vedendone i vari simboli: il castello, statue di drago (con la lingua), il triplo ponte… e gelati ai semi di papavero. Dopo essersi presi una veloce bomba d’acqua, decidono anche essi di tornare al dormitorio.

Inaspettatamente, la cena a base di tortellini e paste alla crema si è rivelata un successo. Infine, ITA-CH propone due strade di discorso motivazionale e al bivio ITA-LEAN opta, out of character, per quella “carina e coccolosa”.

Ora siamo molto stanchi. Ci vediamo domani.

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Unendomi al team CEOI nel porvi i miei più sentiti auguri nel 6/7 day, allego foto di Ljubljana, città in cui lo scorso febbraio si sono svolte anche le ottime IAIO.

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DAY 2:

Il primo giorno di gara è finalmente giunto. La giornata stavolta inizia per tutti ad un orario casuale tra le 6:20 e le 7:00, in tempo per la salutare passeggiata pregara prevista per le 7:30 - un orario gestito molto a fatica dai contestant. La parte davvero interessante è che gran parte della passeggiata viene percorsa lungo una pista ciclabile, permettendo al team di scoprire una peculiare assenza di campanellini, sostituiti da vocali randomizzate emesse ad alto volume dal ciclista di turno.

Quanti kilometri ha camminato ITA-LEAN?

  • 4-5
  • 6-7
  • 8-9
  • 10+
0 votanti

Un’attesa di 45 minuti (potevano essere trascorsi a letto…), e poi via, comincia la gara! Tuttavia, i problemi di questa edizione sono stati, diciamo, un poco sbilanciati, variando da letteralmente una dfs a un link-cut tree (e un interattivo, I guess). Indovinate la bigezione tra il task e la tecnica!


la classifica, formattata benissimo

ITA-LEAN consiglia a tutti i lettori di risolvere il primo problema. Il terzo invece non ve lo consiglia nessuno.

Dopo un altro pranzo al “glass thingy” per riflettere sui proprio errori (soprattuto ITA-2, che viene rimproverato per non aver implementato il link-cut tree), segue la “Jetbrains night” (alle 4 del pomeriggio)! Un round di trivia su vari argomenti di cultura generale, dove ITA-{primi} si fanno carriare dal TL polacco e un contestant tedesco, sfiorando di pochissimo il podio e l’iconico plushie. Si trascorre poi il resto del pomeriggio giocando a vari giochi da tavolo, riflettendo ancora sui propri errori, e mangiando una pizza actually piuttosto buona. Per ITA-{4, LEAN} invece il pomeriggio passa nell’ardua impresa di proporre un task delle BOI passate, una vera perla, al team polacco, ma fallendo svariate volte sia nella traduzione che nella localizzazione di tale team, in quanto continua a scomparire.

Alla fine il team decide di farne a meno della guida e tornare in dormitorio. Nel tragitto l’avventura con il polacco continua nella forma di quiz sugli oggetti più comuni che giustamente ITA-4 non conosce. Ci piazziamo nella hall per procrastinare il diario, per giocare al gioco preferito, nell’ordine di contestant Geoguessr, The binding of Isaac, Super Tux Kart, Geoguessr. Chiaramente ITA-{quadrati} giocano in squadra e durante uno dei round la timidezza dei due parlanti polacco finisce per essere superata con l’esclamazione “Oooooo Marynarka Wojenna”, a cui segue dopo la conclusione del round (stranamente vinto con gran margine) una debita spiegazione della curiosa situazione dei contestant slavi delle OII. Finalmente, riusciamo a scrivere il diario.

Ora siamo molto stanchi. Ci vediamo domani.

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qual era il task?

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Il caro vecchio abc. Su Olinfo è stata aggiunta la versione polacca proprio oggi

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Day 3:

[…]

Ora siamo molto stanchi. Ci vediamo domani.

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Un punto idratazione a chi indovina di cosa si tratta

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DAY 4:

Giunge finalmente il secondo e ultimo giorno di gara. Dopo un’ennesima sveglia troppo presto, una lunga passeggiata mattutina e una noiosa attesa i contestant procedono ad affrontare i tre problemi del giorno. Il problemset si rivela decisamente più interessante del day 1, portando un po’ di varietà in classifica.

Dopo un ultimo pranzo al “glass thingy”, e dopo la partenza di ITA-1, ITA-{primi} e ITA-LEAN dedicano le restanti ore all’implemetazione di una particolare tecnica algoritmica (che non verrà rivelata) e alla preparazione di una “perla” (parole di ITA-LEAN). In particolare ITA-2 e ITA-LEAN si chiedono come inizializzare un set con un comparatore custom all’interno di una struct.
A che soluzione sono giunti?

  • Usare function come persone normali
  • Usare una classe
  • Salvarsi l’assembly del comparatore per assegnarlo dopo
  • Dichiarare la funzione e passarla attraverso un puntatore alla funzione
0 votanti

Segue un non particolarmente emozionante mocktail party, gentilmente preparato da QuantCo, e poi la cerimonia di premiazione, con una pioggia di caramelle e cioccolatini, che però non raggiunge il team italiano, e la presentazione delle CEOI 2027, organizzate dalla Polonia.

La sera continua con un banchetto nel solito Object X, a cui segue il recupero di varie tastiere smarrite. Il tutto si conclude, una volta tornati con dormitorio, con un paio partite a geoguessr.

Ora siamo molto stanchi. Non ci vediamo domani.

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Finalmente ieri sera hanno approvato la (prima?) PR, aperta prima ancora della partenza.

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